Isola di Capraia: La Stalla

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Edificio 1

La Stalla dell'ex carcere. Fino alla chiusura nel 1986 ospitava le mucche, dopo tanti anni dalla chiusura e fino al 2010 un allevamento di capre. Oggi è in concessione ad una piccola azienda agricola specializzata nella coltivazione dell'olivo e dei capperi. Nei primi giorni del 2015 l'edificio principale è stato ripulito. La Stalla è il più vasto edificio di Capraia ed ha un panorama bellissimo sul paese e sul mare. 

Vedi un video: http://youtu.be/zXW6slEoRq8

Vedi anche: Le Capre di Capraia

Fa parte di: Ex Carcere

(cliccando sull'immagine panoramica dell'Edificio 1 si accede alla versione ad alta risoluzione)

 

Edificio 2

 

Isola di Capraia: Febbraio: La Giunchiglia (Narcissus Tazetta)

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Nomenclatura e Sistematica
Narcissus tazetta L. Narciso nostrale, Tazzetta. Classe: MONOCOTYLEDONAE, Famiglia: AMARYLLIDACEAE.

Origine del nome
Narcissus deriva dal greco narkào = stordire perché collegato all’odore intenso di alcune specie del genere. Tazetta deriva dalla forma della paracorolla simile a una piccola tazza, una tazzetta per l’appunto.

Comportamento ed habitat
Prati e pascoli. Pur presente nel sottobosco, preferisce stazioni più assolate e poste ad altitudini inferiori rispetto al Narciso comune. L’areale del Narciso nostrale è il Bacino Mediterraneo (Schonfelder). Il Italia è diffuso ovunque ad eccezione dell’arco alpino (Pignatti).

Caratteristiche sistematiche
Portamento e radici Pianta erbacea perenne alta 20-50 cm. La pianta sverna sotto forma di bulbo dal quale partono radici fascicolate. In primavera inizia prima l’emissione delle foglie e solo successivamente spunta il fiore. Il bulbo è piriforme, di 3-4 cm e avvolto da involucri biancastri e pergamenacei che ricoprono parte dello scapo. Foglie In numero di 4-6, lineari, larghe 1-2 cm, lunghe 20-50 cm; piegate a doccia verso lo scapo fiorale, con un angolo molto ampio; colore verde tendente all’azzurro, consistenza carnosa. Fiori Profumati, in numero di 4-6, inclinati rispetto all’asta principale con un angolo di circa 90 gradi e inseriti su un unico nodo con peduncoli di diversa lunghezza; diametro della corolla 2,5-3 cm; non presenta petali e sepali, ma 6 tepali bianchi, tendenti a sovrapporsi tra loro, forma ovata, apice acuto, lunghi circa 1-1,5 cm, larghi 0,5-1 cm, unghia che si restringe verso la base e va a saldarsi con quella degli altri tepali in un tubo verde lungo 2 cm. Al centro della corolla vi è una corona gialla, a forma di coppa, con diametro di 7-8 mm. Scapo fiorale robusto, compresso e cavo. Dal nodo parte una spata biancastra e membranacea che avvolge la base della infiorescenza per una lunghezza di 3-4 cm. Stami n° 6 non sporgenti dal perigonio e disposti su due file di 3 stami ciascuna, di cui la superiore visibile senza sezionare il fiore. Ovario infero, stilo 1, stigma 1.

Epoca di fioritura
Marzo - Maggio. A Capraia la fioritura inizia a Febbraio

Fonte: http://www.garganoverde.it/

 

Isola di Capraia: Novembre-Gennaio: La fioritura della Clematis cirrhosa [Clematide cirrosa]

Clematis cirrhosa [Clematide cirrosa]

Specie a diffusione Mediterranea è presente in Italia in Sicilia, Calabria, Puglia, Sardegna, Corsica ed isole minori. Per la Toscana è specie ancora poco conosciuta dai botanici, non inclusa nella Checklist of the Italian Vascular Flora e nella flora di Capraia nonostante che sia stata pubblicata sin dal 1989 da Mairo Mannocci e Gianfranco Barsotti su i Quaderni del Museo di Storia Naturale di Livorno N 10:39-45, dove gli esemplari di Capraia sono stati attribuiti a Clematis cirrhosa L. var. balearica Richard per le caratteristiche foglie tutte profondamente tre palmato-divise od anche doppiamente tre divise.

Questa entità è da includere in un areale di diffusione più ristretto che dovrebbe comprendere le Baleari, la Corsica, la Sardegna e la Capraia, è studiata ancora dal suo scopritore nell’isola per verificare l’effettivo valore di questa varietà che potrebbe rivelarsi addirittura una specie distinta.

A Capraia la fioritura si compie durante l’inverno, da Novembre a Gennaio, lasciando stupefatto chi riesce a scorgere i fiori da bianco a giallo verdastri per la sua forza d’adattamento ad una stagione poco propizia, ma va considerato tutto ciò in rapporto agli inverni di Capraia che sono miti.

Mairo Mannocci

 

 

 

Isola di Capraia: Costa occidentale (primavera)

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